A chi aspetta

 

Questa poesia la dedico a chi aspetta.

A chi aspetta l’autobus,

perché va di fretta.

 

A quel bambino in casa,

che aspetta il suo papà

che torni dal lavoro.

Poi forse giocherà.

 

Ad un bravo suonatore,

pieno di talento,

che per brillare aspetta

soltanto il suo momento.

 

Ad un signore anziano,

l’ho visto poco fa,

pescare lungo un fiume

un pesce abboccherà.

 

Un povero impiegato

Che fa la spesa a stento.

Continua ad aspettare

Lui spera in un aumento.

 

Chiunque sta aspettando

Qualcosa dalla vita.

Se non aspetti niente

La tua è già finita.

 

Elisa Marcelli (la mia picciola)

18/01/2011